Se ti sei imbattuto in un video di TikTok o un Reel in cui qualcuno parte al mattino, va in una città, fa cose varie e torna a casa la sera a dormire nel suo letto, quello è il trend degli Extreme Day Trip. In effetti negli ultimi anni, il concetto di “Extreme Day Trips” ha guadagnato popolarità, soprattutto grazie ai creator di viaggi sui social media e agli ingaggi da parte delle agenzie di marketing delle destinazioni. Ma cosa sono esattamente questi viaggi estremi di un giorno? E siamo sicuri che siano davvero qualcosa di positivo? Intanto: si tratta di viaggi in cui si parte al mattino presto con un volo verso una destinazione lontana, si trascorre la giornata esplorando il luogo e si ritorna la sera stessa con un volo di rientro, il tutto senza pernottare fuori casa. Secondo gli appassionati, questo trend offre l’opportunità di vivere un’avventura intensa in un lasso di tempo limitato, risultando particolarmente attraente per coloro che desiderano massimizzare le esperienze senza dover prendere giorni di ferie.
Origini e motivazioni del trend degli Extreme Day Trip
L’idea degli Extreme Day Trip non è del tutto nuova, ed è possibile soprattutto grazie all’esteso network di compagnie lowcost europee. Tuttavia ha visto una crescita significativa a partire dal 2019 e poi dopo la pandemia, complice la diffusione sui social media e la ricerca di contenuti sempre più accattivanti da parte dei creator di viaggi. Questi ultimi sfruttano tali esperienze per proporre racconti dinamici e coinvolgenti, mostrando come sia possibile visitare città iconiche o partecipare a eventi particolari in sole 24 ore. Le destinazioni, dal canto loro, traggono vantaggio da questo fenomeno attirando visitatori che, seppur per breve tempo, contribuiscono all’economia locale.
Perché gli Extreme Day Trip piacciono
Dal punto di vista personale, gli Extreme Day Trip offrono diversi vantaggi:
-
Flessibilità: permettono di viaggiare senza dover pianificare lunghe assenze dal lavoro o dagli impegni quotidiani.
-
Economicità: evitando i costi di pernottamento, questi viaggi possono risultare più accessibili dal punto di vista finanziario.
-
Adrenalina e avventura: l’intensità dell’esperienza in un breve arco temporale può risultare particolarmente stimolante per gli amanti dell’avventura.
L’altro lato della medaglia
Tuttavia, è fondamentale analizzare anche gli aspetti negativi di questo fenomeno. Sebbene gli Extreme Day Trip possano sembrare allettanti, presentano diverse criticità:
-
Impatto ambientale: i voli a corto raggio contribuiscono in modo significativo alle emissioni di CO₂. Secondo studi, i voli più brevi risultano in maggiori emissioni di carbonio per passeggero rispetto ai voli a lungo raggio, a causa della maggiore incidenza delle fasi di decollo e atterraggio.
-
Overtourism: l’afflusso massiccio di turisti in brevi periodi può sovraccaricare le infrastrutture locali, contribuendo al fenomeno dell’overtourism e alle sue conseguenze negative sulle comunità ospitanti.
-
Superficialità dell’esperienza: visitare una destinazione in poche ore limita la possibilità di immergersi nella cultura locale, comprendere le tradizioni e instaurare un vero legame con il luogo.
LEGGI ANCHE
Overtourism e gentrificazione ci stanno rubando qualcosa
L’effetto “Lonely Planet” delle App per le attività outdoor
Quindi che fare?
Sebbene gli Extreme Day Trip possano offrire soddisfazioni personali immediate, è importante considerare le implicazioni a lungo termine di tali scelte. Adottare un approccio più sostenibile al viaggio, privilegiando soggiorni più lunghi e mezzi di trasporto a minor impatto ambientale, non solo arricchisce l’esperienza personale, ma contribuisce anche alla tutela del nostro pianeta e al benessere delle comunità locali.
©RIPRODUZIONE RISERVATA